Vecchie commissioni sanitarie nella politica

Ogni tanto esce un nuovo scandalo, sulle commissioni sanitarie che hanno rilasciato certificazioni false di invalidità a persone completamente sane e queste, nel tempo hanno usufruito di benefici di cui non avevano diritto ovviamente a discapito di veri disabili.
Questo malcostume in questo paese è una consuetudine, nata dagli anni settanta in poi, dove per riuscire ad avere un posto, nei concorsi pubblici per avere un maggior punteggio, tramite questi certificati redatti da medici e commissioni compiacenti, si vincevano concorsi e si ottenevano posti che spettavano a disabili.
Nulla si è mai fatto o ben poco, e quindi molte persone hanno vissuto e creato la loro vita a discapito di persone che veramente ne avevano diritto. Oggi si urla allo scandalo, e si fa una caccia alle streghe, con controlli verso i disabili.
Allora io mi chiedo, ma perché razionalmente non si comincia ad esaminare dall’inizio e da chi può aver usufruito maggiormente di questi benefici cominciando dagli enti e dai posti che furono o sono occupati da persone che sono stati dichiarati invalidi in quei tempi?
Per quale motivo una persona che ha lavorato come invalido presso un ministero, e oggi in pensione, deve usufruire di una pensione dopo aver usufruito di un posto che assolutamente non gli spettava e debba ancor oggi farla franca?
In questo paese vige purtroppo una brutto vizio, del chi ha avuto ha avuto e di chi ha dato a dato e “scurdammuce o passato siamo tutti paesà”,cosa assolutamente ingiusta nel paese dove ogni giorno si continua a sbandierare giustizia e democrazia a più non posso.
In questo modo, prima di recuperare piccoli importi come assegni da 250 euro, si potrebbero recuperare pensioni da 1000 a 2000 euro, e riconteggiare la truffa perpetrata negli anni e se possibile sequestrare beni comprati in questo caso illecitamente.
Invece il passato viene come al solito messo nel profondo dimenticatoio, ma il maggior danno, è stato creato proprio in quei tempi, e se pensiamo che questo modo di fare è andato avanti sino agli anni duemila, trent’anni di malcostume di questo sono milioni di euro se conteggiati di danno verso la stato e verso la vera categoria dei disabili.
Anche questa è una lotta che il MID (Movimento Italiano Disabili) vuole affrontare, in quanto anche per far capire che il sistema deve cambiare e diventare più efficiente verso chi ha questi problemi, e non come adesso dove avviene che per qualsiasi forma di richiesta da parte del disabile, ogni volta deve essere presentata nuova documentazione sempre cartacea e tempi biblici per ottenere la suddetta.
Inoltre, chi firmò tali certificati, ed i medici delle commissioni, vanno perseguiti per falso, e anche se in pensione almeno multati con multe esemplari in modo da redarguire per il futuro.
Tutto questo è possibile, solo se si crea un dipartimento dedicato alla disabilità, dove possano affluire i dati di tutti i disabili, e allo stesso tempo informatizzare il tutto, dove così si avrebbe il duplice scopo sia di archivio sia per i reperimento dati della persona per qualsiasi Asl od ente ospedaliero.
Solo in questo modo è possibile contrastare la piaga degli abusi e degli illeciti come quelli dei tagliandi per le autovetture, dove a rimetterci è sempre chi veramente ne ha più bisogno.
Basterebbe applicare un cips al permesso di circolazione e tramite la rete GPS, le forze preposte per i controlli, sarebbero in grado di sapere dove si trova l’auto che ovviamente fermati ad un controllo devono esserne a bordo. Questo inoltre sarebbe utile anche in caso di soccorso.
E’ la volontà che manca e non la tecnologia, e per le risorse economiche come suddetto, sicuramente come illustrato sopra si avrebbe un notevole risparmio, e quindi la possibilità di riversare quelle risorse su aumenti degli assegni sociali, pensioni e tecnologia al servizio del disabile.

Gianfranco Malato

Comments 1

  1. frederika wrote:

    Tutti hanno un prezzo…e nel passato oguno ha dato e ricevuto il dovuto.
    Nessuno denuncia nessuno,perchè si ha paura di perdere quel poco che è un diritto.
    E’il sistema Italia il grande “DISABILE”!

    Posted 16 feb 2010 at 17:18

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