L’esponente del Pdl Marcello Taglialatela denuncia cariche contro i disabili. Ma il questore smentisce: “Solo invito energico a liberare la strada”Tensione tra manifestanti e polizia nel presidio a oltranza sotto Palazzo Santa Lucia, messo in atto dai pazienti e dai dipendenti dei 20 centri di riabilitazione che operano sul territorio dell’Asl Na 1 contro i ritardi nei pagamenti da parte dell’Azienda sanitaria locale.
Disabili, protesta dei centri Asl : tensioni tra manifestanti e polizia
Secondo Marcello Taglialatela, coordinatore Grande Napoli del Pdl e vice-capogruppo alla Camera dei Deputati, la polizia avrebbe effettuato una carica contro i disabili che protestavano, causando il ferimento di alcuni di questi. “Appare a dir poco incredibile che stamani sia stata effettuata addirittura una carica della polizia proprio sui disabili che stavano manifestando legittimamente e correttamente il proprio malcontento dinanzi agli uffici della Regione” ha dichiarato Taglialatela.
Le dichiarazioni dell’esponente del Pdl sono smentite dal Questore di Napoli Santi Giuffrè: “Non c’è stata alcuna carica nè ci sono stati disabili coinvolti. I manifestanti continuavano ad occupare la strada da ben quattro ore nonostante l’incontro fissato con una loro delegazione e a quel punto li abbiamo solo invitati energicamente a lasciare la strada” dichiara Giuffrè che aggiunge “C’erà una sola persona in carrozzella e gli agenti hanno provveduto a ‘blindarla’ proprio per garantire la sua incolumità”.
Il tavolo. L’esito dell’incontro con l’assessore regionale alla sanità non ha portato ai risultati sperati dai manifestanti. “Il primo tavolo è stato infruttuoso. La Regione non ha i soldi e l’intero comparto andrà ridimensionato”. Spiega Maurizio Volpicelli, presidente dell’Associazione lavoratori della Sanità Privata.
I motivi della protesta. I lavoratori hanno protestato sotto la sede della Regione Campania per chiedere quale sarà il loro destino da oggi in poi. Rappresentati tutti i centri chiusi ad oltranza da questa mattina fino a data da destinarsi e che vantano un credito che ha raggiunto le 35 mensilità.
I manifestanti, che erano insieme anche ad alcuni pazienti dei centri di riabilitazione, hanno iniziato a sfilare anche sul lungomare e la polizia ha rimosso i blocchi. Alcune persone sono state colte da malore. Mentre alcuni manifestanti sono stati condotti in questura per essere identificati.
“I centri di riabilitazione privati coprono circa il 90% del fabbisogno regionale – spiega Maurizio Volpicelli, presidente dell’associazione – i soli centri dell’Asl Na 1 fanno fronte a circa il 30% del fabbisogno regionale. Rischiano il posto di lavoro circa 4mila persone tra dipendenti e liberi professionisti”.
“Da oggi in poi noi genitori siamo fermi, come dei detenuti perchè i nostri ragazzi non hanno più il semiconvitto, mia figlia lo frequenta da 17 anni”, racconta un padre di una delle tante pazienti da oggi senza assistenza.
“I centri privati coprono un vuoto istituzionale. – spiega Lucia Precchia, terapista del Don Orione con oltre 30 anni di esperienza – Il nostro centro che ha 42 pazienti in semiconvitto, ha una lista d’attesa di circa 150 persone che chiedono di entrare”.

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