Oggi davanti alla regione Lazio, si è svolta una manifestazione, contro i tagli della Fondazione s
Santa Lucia, per la riabilitazione. Infatti la Regione vuole declassare la struttura, una delle migliori in Italia per farla diventare clinica semplice e quindi tagliare i fondi.
Per questo vi è stata una forte mobilitazione, in quanto la Fondazione Santa Lucia è specializzata nel trattamento intensivo delle cure sulla riabilitazione, ed in particolare per i bambini. Molte persone senza questa unità, verrebbero a trovarsi prive di un forte appoggio socio-sanitario.
Ecco di nuovo che la scure dei nostri biechi governanti, che cerca di abbattersi, sempre e solo sul risparmio verso la salute dei suoi cittadini, noncurante dei problemi che si verrebbero certamente a creare, sia per le persone che ne usufruiscono sia per i loro familiari.
Ora si è aperto un tavolo di trattative e si discuterà la questione, ma è assurdo che ogni volta, si debba scendere in piazza per “difendere” il diritto alla salute che è sancito dalla nostra “Costituzione”.
I risparmi vanno cercati altrove, dove lo sperpero pubblico viene fatto con manufatti che poi restano cattedrali nel deserto abbandonati alle intemperie, e che dopo anni di abbandono perché mai inaugurati e sfruttati, ma voluti semplicemente per serbatoi di voti e scambi di favore.
I tagli devono essere fatti, ma non a discapito della salute del cittadino, anzi in questo caso andrebbero potenziate le strutture esistenti, e non diminuite, in quanto la popolazione è in aumento e quindi viene da se il bisogno di un giusto ampliamento.
Invece in questo paese si assiste ad una legge inversamente proporzionale, sempre a sfavore di noi utenti, ma stranamente, appena vengono toccati i poteri forti come ad esempio le banche, lo stato è pronto a correre in loro aiuto e trovare i soldi per difenderle.

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