MILANO DISABILE MUORE PER AMORE….
Ivan ragazzo di 22 anni disabile, ha dato fuoco nella sua casa, ed è perito, nell’incendio sembra per una delusione d’amore.
La persona in questione era claudicante, e questo handicap, ovviamente lo aveva segnato nella sua mente e quindi anche se appena ventiduenne, l’ennesimo rifiuto da parte di qualche sua giovane amica, ha determinato questo gesto.
Adesso, con questa introduzione spiacevole, vogliamo porvi l’attenzione sui sentimenti, che molte volte non vengono calcolati nella disabilità, ma viene solo calcolato l’handicap personale e basta.
Anche i disabili invece vivono una vita sentimentale, una vita sessuale, ma questi sono compromessi da tanti fattori, in primo ovviamente la propria disabilità, ma anche quello che gira intorno a noi.
Il mondo circostante fatto vedere sempre perfetto, e le barriere che delimitano il disabile, rendono ancor più pesante il tollerare la situazione d’insieme, in quanto molte volte il disabile, si trova recluso nel suo habitat, per problemi architettonici e quindi la sua vita sociale ne è compromessa.
Il disabile, non può aprire la porta, uscire come normalmente è per tutti, in quanto si trova ad affrontare tempi completamente diversi, e allo stesso tempo agire d’impulso non gli è possibile, ma deve pianificare il suo percorso, e quindi il suo tempo.
Quindi questo incide in se nei suoi sentimenti nel suo pensiero, i suoi occhi, vivono in modo diverso, gli atti quotidiani che regolarmente ogni persona svolge comunemente, e nel tempo poi possono accadere queste cose, o altre che leggiamo sui quotidiani.
Quindi ecco che noi del M.I.D., ritorniamo a dire, non si possono vedere i disabili solo dal lato clinico, per sottoporli a visite di controllo, come sta succedendo ultimamente, che dopo la finanziaria, si è scatenata una vera e propria caccia al “disabile”, ma lo stato dovrebbe anche vedere altri lati della disabilità, e dare aiuto e supportare la categoria.
Oggi invece siamo solo al centro dell’attenzione, quando accadono fatti di cronaca, ma non si pensa e non si scrive il motivo perché essi avvengono, dentro di noi rimane solo il dolore
Ufficio stampa del M.I.D.

Post a Comment
You must be logged in to post a comment.