BARLETTA : ospedale Dimiccoli va migliorata la dialisi

La GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Mercoledì 19 agosto 2009
BARLETTA INTERVENTO DEI RAPPRESENTANTI DEL MOVIMENTO ITALIANO DISABILI
« All’ospedale Dimiccoli va migliorata la dialisi»

Nei giorni scorsi ci sono state lamentele e proteste sul servizio da parte di molti pazienti
• BARLETTA. Dopo le lamentele e proteste da parte di pazienti che sono dializzati, ed in modo più sostenuto da parte di chi è ancora in attesa di poter effettuare dialisi, lo scorso 11 agosto presso il reparto dialisi del presidio ospedaliero «Mons. Raffaele Dimiccoli» di Barletta c’è stato il sopralluogo degli esponenti, rappresentanti e organi referenziali de Movimento Italiano Disabili. E precisamente del presidente nazionale Francesco Ferrara e del responsabile provinciale Francesco Cafagna, i quali al termine della visita-sopralluogo hanno emesso e sottoscritto una nota congiunta.
«Il reparto in oggetto purtroppo è carente dei posti letto necessari a soddisfare la richiesta di ulteriori pazienti che hanno bisogno delle cure, creando quindi disagi agli stessi in quanto costretti a spostarsi presso altre strutture ospedaliere pubbliche o private fuori città, dove e quando c’è disponibilità».
«Sappiamo benissimo – sostengono Ferrara e Cafagna -che qui si stanno considerando i problemi di malati cronici, persone non autosufficienti, che spesso necessitano dell’uso della carrozzella, e che quando terminano il proprio turno, stanchi e non nel pieno delle proprie condizioni fisiche escono dalla struttura in modo non confortevole, costretti a subire le angherie del tempo dovute sia al caldo afoso che al freddo ed alla pioggia, e che per giorni alterni devono sottoporsi alle sedute dialitiche».
«Quindi – secondo i due esponenti del citato Movi-
mento Italiano Disabili spostamento in altre città non può fare altro che creare una situazione di ulteriore disagio nei confronti dei pazienti stessi».
Di conseguenza, il presidente e il responsabile provinciale del suddetto movimento ritengono che: «per cercare una soluzione al problema esposto e sopperire a questa emergenza, intendono dare voce a chi voce non ha, e lancia l’idea di incrementare un ulteriore turno di dialisi, considerando che presso altri centri già da tempo viene adottata questa procedura».
Ferrara e Cafagna ribadiscono e concludono: «L’Asl Bat deve impegnarsi ad offrire questo servizio migliore con l’introduzione del terzo turno di dialisi, affiancandolo inoltre della presenza di personale qualificato per ovviare al fabbisogno che la cura richiede e per essere sempre presenti alle necessità dei pazienti».

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